Trasforma i like in prenotazioni: il potere della pubblicità sui social per Hotel

Indice

Nel 2023, più di 35 milioni di persone in Italia hanno usato Facebook e Instagram ogni giorno per restare connessi con la propria rete sociale, guardare stories di influencers, informarsi. Ma anche e soprattutto per trarre ispirazione sui propri acquisti, sui propri viaggi.

Questo significa che i social sono oggi uno degli strumenti più potenti per trasformare le interazioni virtuali in prenotazioni reali: gli hotel che sfruttano strategicamente queste piattaforme non solo incrementano la loro visibilità, ma creano anche un rapporto diretto con potenziali clienti.

I dubbi di chi si ritrova a gestire il marketing per hotel però sono sempre troppi, soprattutto quando si parla di social.

Ad esempio, come si gestisce nella pratica una campagna Instagram o Facebook per gli hotel?

Quando diventa efficace? 

E soprattutto: come ci si accerta del reale ritorno sull’investimento?

In questo piccolo vademecum parleremo di come la pubblicità sui social, in particolare su Facebook e Instagram, possa essere trasformata in un leva potente per attirare nuovi ospiti e fidelizzare i clienti esistenti

Vedremo nel dettaglio come funzionano le sponsorizzate, come si impostano le campagne, e quali errori (purtroppo molto comuni!) sono assolutamente da evitare.

Ci rivolgiamo a chi ha i conti in mano, con esempi e consigli operativi: quindi se sei alla ricerca di facile sensazionalismo, questa NON è la guida che fa per te!

Iniziamo. 

IL POTENZIALE DELLE INSERZIONI FACEBOOK E INSTAGRAM PER GLI HOTEL

Una cosa è certa: Facebook e Instagram non sono più i social dei giovanissimi e degli adolescenti: ne è prova aggiuntiva il fatto che gli acquisti di prodotti e servizi sui social media sono in continua crescita.

Secondo una stima di Audiweb, infatti, l’età media degli utenti su Facebook è di 40-50 anni, mentre Instagram continua ad essere il “social del giovani”, con utenti tra i 18 e 34 anni (giovani, si intende, in senso ampio), insieme a Tiktok, habitat degli under 30. 

Altro dato interessante: secondo Forbes, la generazione dei Millennial compra più viaggi tramite i social media rispetto alle altre – e i Millennial sono i principali fruitori di Meta (Facebook e Instagram).

Un bacino estremamente interessante per chi deve pubblicizzare delle strutture ricettive, ancora di più se pensiamo che le inserzioni Facebook e Instagram vanno a intercettare l’utente proprio in un momento in cui ha del tempo libero ed è disposto a prendere in considerazione un annuncio che potrebbe parlargli delle sue prossime vacanze. E non è un caso: le inserzioni sfruttano infatti il concetto di customer journey, fondamentale quando si parla di marketing. 

 

Cos’è la customer journey?

È l’insieme delle esperienze che un cliente attraversa interagendo con un’azienda o un brand, dal primo contatto fino all’acquisto e oltre.

Per chi lavora nel settore alberghiero, questo significa comprendere ogni passo che un potenziale ospite fa prima, durante e dopo aver scelto un hotel, per capire quando è maggiormente predisposto all’acquisto

Immaginiamolo come un viaggio: inizia quando un cliente potenziale sente parlare del tuo hotel, spesso proprio attraverso i social media. Continua mentre esplora il tuo sito web, legge le recensioni, confronta i prezzi e le offerte. Il viaggio però non termina con la prenotazione: include anche l’esperienza di soggiorno nell’hotel e il feedback post-visita. 

Mappare questo viaggio aiuta a capire come e dove interagire con i clienti, migliorare la loro esperienza e costruire una relazione duratura. 

 

Perché le inserzioni funzionano?

Immagina un potenziale cliente nella sua navigazione quotidiana. La sua attenzione è distribuita su diversi stimoli, le immagini che vede nei social, i video. Sta usando il proprio tempo per la scoperta rilassata di nuove attività e opportunità.

Ecco perché è il momento perfetto per intercettare questo potenziale nuovo cliente.

Anzi, le inserzioni sui social fanno molto di più che intercettare: creano nell’utente che sta facendo altro il desiderio di fare una vacanza. Oppure, attraverso il remarketing, suggeriscono ad un utente che sta pianificando un viaggio l’idea di soggiornare proprio nella tua struttura.

Un piccolo ripasso: il remarketing è una strategia pubblicitaria digitale che mira a riconnettersi con gli utenti che hanno già interagito con un sito web o un’applicazione, spesso mostrando loro annunci personalizzati basati sul loro comportamento precedente online.

I VANTAGGI DELLE CAMPAGNE FACEBOOK E INSTAGRAM

Facebook Ads e Instagram Ads sono parte dello stesso sistema pubblicitario (targato Meta). Qui gli inserzionisti possono creare campagne marketing che verranno mostrate sia su Facebook che su Instagram, oltre ad altre piattaforme collegate. Rappresentano un’opportunità unica per gli inserzionisti nel mondo digitale perché consentono di creare campagne marketing mirate e ad alto impatto

Sintetizzando i loro vantaggi, possiamo dire che:

  • Le inserzioni sono mirate: non butterai al vento i soldi per un target indefinito. I social sanno con chi parlano e propongono il tuo annuncio solo agli utenti in target;
  • Controllerai il budget pubblicitario: puoi decidere di modificare il budget in ogni momento e hai sempre sotto controllo i soldi spesi e il ritorno che hanno avuto in termini di prenotazioni;
  • Migliorerai la tua visibilità online: un hotel non deve solo avere servizi ben curati e adeguati al target. Come tutti sappiamo, l’hotel vive anche di visibilità online. E avere una buona presenza su Facebook e Instagram è fondamentale, per arrivare prima e meglio dei competitor.

COME INIZIARE A USARE FACEBOOK E INSTAGRAM PER IL MARKETING ALBERGHIERO

Attraverso delle inserzioni accattivanti e con il giusto budget e targeting, Facebook e Instagram diventano il trampolino di lancio per la visibilità del tuo hotel.

Con il team di Fuoristagione abbiamo raccolto 3 consigli sempre validi per fare in modo che i tuoi annunci pubblicitari Meta centrino il bersaglio, ovvero creare delle inserzioni accattivanti, impostare correttamente il targeting e sfruttare lo storytelling.

 

1. Creare inserzioni accattivanti: l’arte di catturare l’attenzione

Nella customer journey che il tuo potenziale cliente farà, il tuo annuncio deve comparire come interessante per i vantaggi pratici che il tuo hotel offre, ma deve anche far sognare. 

In poche parole: le inserzioni devono essere accattivanti, non basta una buona fotografia e non basta qualche slogan generico. 

Ma soprattutto, non basta dedicare un budget alto a una campagna. 

La qualità del testo della tua inserzione deve essere a prova di bomba, e specifica per il tuo target: deve essere creativo, deve stimolare la fantasia della persona che legge, generando desiderio di bellezza, di ricerca e di avventura. 

 

2. Targeting efficace: raggiungere il pubblico giusto

L’abbiamo già detto che tutto si basa sul targeting? 

Ci dobbiamo ripetere: l’individuazione del giusto target è fondamentale. 

Uno dei grandi vantaggi dei social media è proprio quello di consentire di segmentare gli utenti in base alle loro preferenze, alla loro età e alle loro abitudini di navigazione. 

In questo modo, ti immagini esattamente con chi parlerai! La funzione sui Meta Ads si chiama “targeting”, e ti consente di lanciare un messaggio specifico a un pubblico specifico.

La funzione di targeting è un insieme di strumenti che permette agli inserzionisti di indirizzare le loro pubblicità a un pubblico specifico basato su vari criteri, ovvero:

  • Demografia: gli inserzionisti possono selezionare il pubblico in base a età, genere, stato civile, livello di istruzione e altri fattori demografici;
  • Interessi: con Facebook e Instagram ogni utente esprime i suoi interessi in modo misurabile, tramite attività online, pagine seguite, post con cui interagiscono. Sconsigliamo di utilizzare questo metodo di targeting perché risulta essere ormai obsoleto e inefficace;
  • Comportamento: è possibile targettizzare in base al comportamento degli utenti, come le abitudini di acquisto, l’uso del dispositivo, i viaggi fatti e altri modelli comportamentali. Una miniera d’oro, per l’inserzionista!
  • Geolocalizzazione: gli inserzionisti possono indirizzare le loro pubblicità a persone in specifiche località geografiche, dalle macro aree come paesi o città, fino a località molto precise. Questo è utilissimo per gli hotel che si rivolgono a una determinata zona per cercare turisti;
  • Riconnessione: ti piacerebbe riconnetterti con persone che hanno già interagito con l’attività o il sito web dell’hotel? Tramite questa funzione di retargeting (o remarketing) è possibile farlo;
  • Lookalike Audience: questa funzione permette di raggiungere persone che hanno demografia e comportamento simili ai clienti attuali del tuo hotel.

Noi di Fuoristagione possiamo aiutarti!

3. Sfrutta lo storytelling e le esperienze autentiche

I social sono una piattaforma ideale per raccontare l’emotività, per creare connessione, per dar forma a un’immagine che il pubblico desidera.

Con uno storytelling ben studiato è possibile sfruttare queste straordinarie potenzialità che Facebook e Instagram offrono. 

Invece di un freddo annuncio generico, puoi usare i racconti e le storie degli utenti che si sono già trovati bene nella tua struttura.

Oppure, puoi creare la tua narrazione unica e personalizzata!

METRICHE E KPI: LA CHIAVE DEL SUCCESSO

Come capire se la campagna ha successo?

Principalmente, con i Facebook Insights. 

Grazie agli Insights puoi monitorare insieme al tuo inserzionista come stanno andando le campagne, e potrai capirlo grazie alla corretta interpretazione delle metriche.

Attenzione a un errore comune: non perderti nelle vanity metrics!

Quante volte ci è capitato di vederlo nei report creati dai Social Media Manager!

Succedeva che durante le analisi di KPI (Key Performance Indicator) – in una campagna su Facebook o Instagram per un hotel – il cliente o il suo dipendente alle prime armi dicesse frasi come: “Molto male, questo annuncio ha meno copertura del precedente, tagliamo il budget o perdiamo soldi!”.

Errore madornale!

In qualsiasi monitoraggio bisogna infatti capire come interpretare i dati.

La copertura, cioè il numero delle visualizzazioni di un annuncio, è davvero così importante? 

Lo è, da sola?

Non sarebbe meglio capire la copertura potenziale del target dell’annuncio e POI valutare se la copertura è soddisfacente o se stiamo andando fuori target?

Noi di Fuoristagione cerchiamo sempre di fornire a chi affianchiamo tutti gli strumenti per comprendere e interpretare correttamente le metriche, caso per caso.

La copertura da sola potrebbe essere una vanity metric, ovvero una metrica che dà una falsa immagine della realtà, e va messa in relazione con altri dati.

Un consiglio importante è sempre quello di svolgere queste campagne un passaggio alla volta. Prima si stabiliscono gli obiettivi. Poi si fissano dei KPI (prima interni alla struttura, poi con il tuo inserzionista). Infine, si valuta tramite le metriche se i KPI sono stati raggiunti.

 

Metriche di Facebook Insights 

Ecco un piccolo elenco delle metriche importanti da tenere sempre a mente:

  • Copertura: (ma come? Abbiamo appena detto che serve poco! E invece no, serve, solo che è un dato da interpretare)la copertura è il numero stimato di persone che hanno visualizzato i contenuti relativi alla tua pagina;
  • Impressioni: numero di volte per cui un contenuto viene visto, anche in miniatura;
  • Clic: totale dei clic sui link contenuti nell’inserzione;
  • Tasso di Coinvolgimento: percentuale di interazioni rispetto alle visualizzazioni totali di un contenuto;
  • CPC: Costo medio per ciascun clic nelle campagne pubblicitarie;
  • CPM: Costo per mille impressioni, utilizzato per valutare l’efficacia di una campagna;
  • CTR: Rapporto percentuale tra clic e visualizzazioni di un annuncio;
  • Conversion Rate: percentuale di visitatori che compiono le azioni che noi desideriamo (nel marketing si chiama “conversione”). Possono essere cliccare, comprare, compilare un form, lasciare una mail… Dipende!
  • CAC: Costo di Acquisizione di nuovo Cliente. È una metrica che indica quanto costa acquisire un nuovo cliente tramite le campagne pubblicitarie. Calcolato dividendo la spesa totale per le campagne per il numero di nuovi clienti acquisiti, il CAC è fondamentale per valutare l’efficacia e la sostenibilità delle strategie pubblicitarie su Facebook;
  • ROI: (Return on Investment) rapporto tra il profitto netto e il costo di investimento di una campagna;
  • ROAS: (Return On Advertising Spend) in Facebook Ads è una metrica che indica il ritorno economico ottenuto per ogni euro speso in pubblicità. Calcolato come il rapporto tra i ricavi generati dalle campagne pubblicitarie e il costo di quelle stesse campagne, il ROAS aiuta a comprendere l’efficacia delle inserzioni e a ottimizzare le spese pubblicitarie.
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CASE STUDY: ESEMPI DI SUCCESSO NEL SETTORE ALBERGHIERO

È possibile uscire indenni dai periodi di bassa stagione con Facebook e Instagram?

Con il Blue Paradise Hotel noi di Fuoristagione l’abbiamo fatto! Iniziato a Facebook Ads, il Blue Paradise, gioiellino della riviera romagnola, ha totalizzato 108.406 € di fatturato extra grazie alle inserzioni su Facebook.

Ma anche l’Hotel San Teodoro, in Sardegna, che realizza un ritorno di 33 volte rispetto all’investimento iniziale, e in soli 16 giorni di campagne social.

I casi di successo sono molti. 

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